Come lanciare un programma in Linux o un batch da chiavetta USB

come lanciare un programma in linux

In questi giorni ci siamo imbattuti in un problema alquanto fastidioso ma interessante da analizzare: Come lanciare un programma o batch da chiavetta USB

Sempre spesso troviamo software gestionali, applicativi e strumenti di lavoro commercializzati o distribuiti sulla cosiddetta “chiavetta USB“. Molti di questi, se non la totalità, è per il mondo Windows.

Raramente troviamo software che, una volta scaricati, possono essere utilizzati da USB Stick in Linux.

Il motivo è semplice, mentre in Windows si lavora su filesystem che permettono grandi dimensioni e il supporto di nomi lunghi, in Linux si aggiunge il controllo utente e soprattutto l’abilitazione a rendere eseguibile o no un programma/script.

Di fatto, su una tradizionale memoria USB, troviamo già una formattazione FAT o, meglio ancora, FAT32. Questi File system non permetto di abilitare il “bit” di esecuzione, cosa che è necessaria nei sistemi *NIX, e quindi si rende necessario utilizzare un’altro filesystem.

Durante lo sviluppo del nostro prodotto in JAVA che presto verrà messo a disposizione, abbiamo pensato alla “portabilità” in tutti i sensi e di conseguenza abbiamo “cozzato” sul bit maledetto.

Per ovviare abbiamo adottato sulle nostre memory stick il filesystem ext2 (ma anche ext3 e il più recente ext4 vanno bene) che, una volta formattate, permettono di settare i permessi e proprietari di files e cartelle.

Per farlo abbiamo usato, in ambiente Linux, l’utility gparted (disponibile in quasi tutti i repository delle distribuzioni in circolazione) mentre in Windows è possibile farlo con EaseUS Partition Master (disponibile anche in versione free).

Una volta preparata la nostra chiavetta USB rimane solo da prepararla ad accettare i nostri programmi/script e lo si fa impostando tutti i permessi con il tradizionale comando “CHMOD 777 -R” .

Solo a questo punto potremo avere il nostro gestionale o le nostre utilities sempre con noi e soprattutto sempre disponibili all’uso.

Qui è possibile recuperare il mini tutorial con gparted ma la logica è simile anche se si utilizza EaseUS Partition Master.

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